8 Mar. Festa delle Donne – Elena, una donna Veneta straordinaria

Elena Cornaro PiscopiaMercoledì 8 Marzo si celebra la giornata della donna.

Non possiamo non ricordare quest’anno la prima donna laureata al mondo proprio all’università di Padova davanti a 30’000 persone che accorsero alla sua proclamazione .Nominiamo grandi condottieri, Re, rivoluzionari (tutti maschi) che hanno cambiato il mondo, ma una donna, improvvisamente lo sconvolse e nulla fu poi come prima.

Che sia stata una ragazza Veneta, che ha combattuto il pregiudizio, che ha lottato contro chi addirittura l’ha tacciata di eresia per il solo motivo di tentare di studiare ci rende orgogliosi. L’ 8 marzo è una ricorrenza che può avere mille significati, dai più divertenti ai più seri.

Noi di Weedoo Ti invitiamo con le amiche per una cena, per chiacchierare, mangiando una pizza light o un galletto al prosecco, festeggiando e ricordando che nulla è impossibile e tutto, per fortuna, si può cambiare come Elena,…. una grande donna che sia d’esempio per tutti:


La Cornaro Piscopia fu molto famosa ai suoi tempi ed è oggi a ragione ritenuta la prima donna che si sia laureata nel mondo. Ebbe una vita relativamente breve (1646-1684) e morì pochi anni dopo aver raggiunto il dottorato. […] Era nata a Venezia, terzogenita di cinque fratelli e sorelle. […] Compì tutti i suoi studi a Venezia, dove rimase fino a pochi giorni prima della laurea. Si trasferì a Padova solo dopo averla conseguita, abitando nella casa Cornaro vicino al Santo. Nel 1677 fece domanda per addottorarsi in teologia ed erano già pronti i preparativi quando sopravvenne un reciso veto ecclesiastico. Il rifiuto era venuto direttamente dal cardinale Gregorio Barbarigo, ora santo, vescovo di Padova. Sollecitato dal padre della Cornaro, il teologo e giurista padre Felice Rotondi aveva dato parere positivo, ma il Barbarigo non sentiva ragioni e solo alla fine accondiscese, soltanto perché la laurea proposta non era più in teologia, ma in filosofia. […] Accanto alle lingue studiò l’eloquenza, la dialettica e la filosofia, prendendo per questa lezioni private da Carlo Rinaldini, studiò teologia col padre Felice Rotondi, professore a Padova come il Rinaldini. Si laureò il giorno 25 giugno 1678.
Era purtroppo di costituzione non proprio forte e le fatiche dello studio e le macerazioni ascetiche cui si sottoponeva l’avevano ulteriormente indebolita. Trascorse periodi sempre più lunghi di malattia finché mori a Padova, in odore di santita, il 26 luglio 1684. Volle essere sepolta indossando l’abito benedettino nella cappella mortuaria di San Luca, nella chiesa di S. Giustina, dove venivano sepolti i monaci di quell’ordine. Pochi mesi dopo la sua morte l’Università fece coniare una medaglia per commemorarla.
Fu famosa per il suo fortissimo spirito religioso e caritatevole oltre che per la sua dottrina, e ci rimangono alcune delle sue opere letterarie: generalmente Discorsi ed Elegie, distici, epigrammi, versi in varie lingue. In esse è possibile cogliere la vivacità del suo temperamento, che certamente dovette essere tale da illuminare la sua ricchezza intellettuale e religiosa, che le lodi dei contemporanei tendono inevitabilmente a farci apparire convenzionale, pur sublimandola. Fu in ogni caso una donna straordinariamente superiore, profondamente sensibile e tuttavia semplice, e forse anche, dai ritratti che ci sono stati tramandati, di aspetto avvenente. Fu considerata, per lungo tempo, soprattutto come un fenomeno, e probabilmente l’epoca e l’ambiente in cui visse non le permettevano una diversa collocazione, proprio la meraviglia a cui indulgono i giudizi dei suoi ammiratori sta a dimostrare quanta strada le donne dovessero ancora compiere per uscire dalla sudditanza intellettuale in cui erano relegate. Forse proprio questo finisce col rendere più umana la sua figura, questa solitudine che la circonda e che l’ossequio misto a curiosità e stupore degli ammiratori non può cancellare. Così come ci sembra aggiungere risvolti patetici il tenace impegno paterno che non lesina le grandi fortune finanziarie che ha a disposizione anche per dare la gloria di un monumento a questa figlia eccezionale, ma che forse al suo cuore di padre poteva sembrare infelice.

Weedoo, per l’8 marzo ti propone musica lounge e un calice di prosecco… offerto dal nostro Staff.

Chiama per prenotare al 049 98 150 17 dalle 18:30 in poi tutti i giorni.

Yes, Weedoo it. Once again

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