Il monofoodismo. Un mercato in forte sviluppo

Il “Monofoodismo” è una tendenza ormai consolidata della cucina internazionale, sempre alla ricerca di nuove soluzioni per soddisfare i clienti. Il termine è legato a quei locali iperspecializzati che offrono ai loro clienti, in varianti diverse, una sola tipologia di piatto.

A Londra, per esempio, un ristorante su dieci, di quelli aperti dalla scorsa primavera, punta su un solo cibo che fa da fil rouge a tutto il menù presentato ai clienti.

Parigi sembra essere la capitale mondiale del mono food e i locali a tema abbondano già da qualche tempo: i ravioli giapponesi avvolti in pasta sottilissima (i gyozas) e le empanadas, fagottini ripieni tipici della cucina argentina, sono solo alcuni degli esempi di maggior successo delle più recenti aperture.

Arriviamo all’Italia. Anche il nostro Paese non sembra essere indifferente al mono cibo: qualche anno fa i giovani impazzivano per le patatine fritte olandesi accompagnate da birre artigianali, così come abbondano locali specializzati nelle lasagne o nei rigatoni!

L’iper specializzazione piace ai consumatori – hanno spiegato gli analisti di NellyRodi –. Perché riflette una maggiore qualità e autenticità. Il settore della ristorazione è saturo e estremamente competitivo. Questi nuovi luoghi sono vincenti perché combinano la semplicità con sapori eccellenti, evocativi”.

Nulla di nuovo: in realtà, le pizzerie, gelaterie e piadinerie in Italia esistono da sempre, la vera novità sta in quell’unico cibo scelto e reinventato, anche attraverso il concetto del “Food design italiano”, che coniuga la varietà della cucina italiana, diversa da regione a regione, con il design.

Su quest’ultima intuizione si aprono oggi nuovi scenari interessanti.

Il galletto alla brace, ad esempio, già dalla fine degli anni 90 si è affermato in tutta Italia come proposta di un piatto che, se anche generalmente considerato come carne poco pregiata, è diventata la la base di piatti sofisticati e ricercati, proposto in tanti modi (speziato, marinato, ecc.).
Ora sono in “rampa di lancio” nuove proposte che abbinano questo piatto alle tipicità regionali, all’interno di locali che propongano il galletto quale “main dish”, declinato con marinature al Prosecco, all’Amarone, al Barolo e ad altre tipicità della nostra cucina.

Le iniziative imprenditoriali che mirano a sviluppare nel territorio questa proposta di ristorazione sembrano quindi destinate al successo, in virtù dei trend sopracitati e del sempre vivo interesse del consumatore alle offerte tipiche del territorio.

 

WeeDoo è un nuovo format di ristorazione, attivo dal 2012.

Con una visione imprenditoriale innovativa, ha interpretato le tendenze del monofoodismo in chiave regionale il main dish del galletto alla brace.

Per maggiori informazioni e per rimanere aggiornati sulle iniziative di sviluppo imprenditoriale: www.weedoo.it o https://www.linkedin.com/company/weedoo-restaurants/

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