Dal 14 Ottobre arriva ! La Raclette – Nuovo piatto Weedoo

Weedoo presenta il nuovo piatto Raclette. L’originale formaggio del Vallese Svizzero direttamente dal caseificio ai piedi del San Gottardo, servito con cetrioli, speck, patatine.
Raclette
Un piatto invernale, naturale, con tutto il sapore delle Alpi e il profumo di malga di alta montagna. O vai in Svizzera o vieni a mangiarlo da Weedoo !

Vuoi sapere la storia del formaggio Raclette? Ecco:

Il formaggio raclette (pron. /ʁaˈklɛt/), ottenuto dal latte vaccino, è salato e a pasta semidura, ad alta proprietà fondente, occhiatura scarsa di medie dimensioni, gusto delicato ma saporito. È consumato dopo 2-3 mesi di stagionatura. Ne esistono varietà affumicate, oppure aromatizzate con pepe, vino bianco o erbe aromatiche. Originario del Vallese, viene prodotto anche in Savoia, Franca Contea e Bretagna. Al di fuori dell’Europa è prodotta in Canada, per la precisione in Québec, e in Australia.

Non ha una vera e propria ricetta, piuttosto una procedura. La raclette si prepara tagliando a metà la forma di formaggio e scaldandola al fuoco (o sotto una resistenza). Quando lo strato superiore inizia a sciogliersi, viene “raschiato” via e posto sul piatto di portata: il termine raclette infatti deriva dal francese racler, che significa raschiare o meglio “scrostare” (ma anche “grattare”). Tradizionalmente si serve con patate cotte al cartoccio, e sottaceti come cetriolini e cipolline.

Nel vallesano la raclette si mangia accompagnata da tè o altre bevande calde, o in alternativa da vino bianco Fendant. Si dice infatti (senza alcuna base scientifica) che bere acqua insieme alla raclette ostacoli la digestione del formaggio.

La raclette è menzionata già in alcuni scritti medievali, dove è descritta come un pasto molto nutriente diffuso tra gli abitanti delle montagne svizzere. Nella Svizzera tedesca era noto come Bratchäs (pron. /ˈbrɒ:tˌxæ:s/), formaggio arrostito. I pastori infatti portavano con sé le forme di formaggio durante la transumanza da o verso i pascoli montani; di sera, attorno al fuoco, ponevano il formaggio accanto alla fiamma e ne prelevavano la parte fusa, che veniva mangiata su una fetta di pane.

Share
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0

Lascia un commento